L’Unione Europea utilizza tutti i mezzi a sua disposizione per realizzare gli obiettivi che si propone. Non avendo un vero e proprio potere esecutivo e non potendo utilizzare solo il potere sanzionatorio in vista d’infrazioni da parte degli stati dell’Unione Europea, opera su più livelli affinché gli inviti, le richieste e le proposte si traducano in azioni concrete. In tal senso ha realizzato la Carta europea della sicurezza stradale, un documento aperto e modificabile da coloro che vogliono partecipare alla compilazione di un documento univoco per tutta l’Europa affinché si riducano le cause d’incidenti stradali.
La scrittura della Carta Europea
Le associazioni, le imprese e tutte le istituzioni degli Stati europei possono collaborare al miglioramento della Carta Europea per la sicurezza stradale. La partecipazione di ognuno alla scrittura della Carta Europea comporterebbe lo scambio di nuove idee e la condivisione di buone pratiche per coloro che vogliono raggiungere alti livelli di sicurezza stradale per la circolazione in Europa. In tal modo la Carta Europea potrebbe essere paragonata al metodo di scrittura adottato dal famoso portale Wikipedia. Ma per i partecipanti alla compilazione della Carta Europea vi sarebbe un particolare riconoscimento. Infatti i firmatari, come le associazioni, le istituzioni e le aziende godrebbero di un particolare riconoscimento dinanzi all’Unione Europea e dunque di una particolare visibilità a livello europeo. Infatti nel febbraio scorso vi è stata la premiazione al Meeting Square di Bruxelles di sei progetti che hanno contribuito ad innovare la Carta Europea. Tale modalità di scrittura della Carta Europea della sicurezza stradale vuole essere un incentivo al miglioramento delle attuali livelli di scarsa sicurezza della circolazione in Europa.
L’adesione alla Carta Europea
Coloro che hanno voluto contribuire alla compilazione della Carta Europea, sono stati tantissimi, tant’è che al febbraio 2011 sono state conteggiate circa 2.100 organizzazioni tra ONG, regioni, città, piccole e medie imprese, associazioni e federazioni nazionali, e soprattutto aziende multinazionali. Esse si sono impegnate a migliorare il comportamento degli utenti della strada che comporta il miglioramento delle infrastrutture della rete stradale e la sicurezza dei veicoli in circolazione sia essi professionali che civili. Per aderire alla Carta basta un click per scaricare il modulo e dalla data della firma ci s’impegna per tre anni nella promozione e nell’opera di sensibilizzazione sulla società civile circostante, oppure nell’elaborazione di piani o opere infrastrutturali per la sicurezza stradale. In tal senso lo scorso 27, 28 e 29 gennaio a Scandiano si è tenuta la Fiera della sicurezza stradale composta da convegni, concerti e rappresentazioni teatrali a tema. I convegni sono stati presieduti da rappresentanti di fondazioni, associazioni e imprese che si sono rivolti ai più giovani per indicare l’importanza dell’uso del casco e dell’airbag e per approfondire la conoscenza del Codice della Strada come del contenzioso amministrativo. Alla fiera hanno partecipato anche i rappresentanti delle autorità locali che hanno posto l’attenzione sulla guida in stato di ebrezza e c’è stata anche la celebrazione della Messa in ricordo delle vittime della strada e in sostegno agli operatori e ai volontari dei soccorsi stradali.
Foto: hero – Fotolia
Capita spesso di rimanere sorpresi dalle sfilate di auto d’epoca che aprono tanti ricordi a tutte le generazioni che le osservano. Ma i raduni delle auto non sono solo per le auto d’epoca, anzi ce ne sono moltissimi per le auto di lusso, per le auto super-accessoriate, per le eco-automobili e tante varietà anche a tema come l’auto-evento per gli innamorati in occasione della festa di San Valentino.
L‘Automobile Club Italia risale alla fine dell’Ottocento e si pone come interlocutore principale tra l’utente della strada e l’istituzione governativa nazionale italiana. E’ partita come curatrice degli eventi sportivi automobilistici per arrivare ad essere la miglior organizzazione (rispetto agli enti pubblici e privati) di assistenza a tutti coloro che viaggiano in strada. Ciò grazie alla sua capillare diffusione a livello locale e provinciale e al suo particolare lavoro di ricerca e di sensibilizzazione per la sicurezza dei mezzi di trasporto stradale e delle stesse strade, degli automobilisti e dei turisti. Infine l’Aci è promotrice anche della mobilità sostenibile.
In Italia è diventato esoso il mantenimento di una macchina. Infatti il costo annuale di un’auto propria è dettato per la maggior parte dal costo dell’assicurazione e dei bolli che gravano pesantemente sulla vita di una famiglia. E l’ultima indagine dell’ACI e dell’UNRAE dichiara che l’evasione dei costi di assicurazioni e bolli ha raggiunto traguardi mai visti prima, tant’è che si parla di evasione assicurativa. Ma mentre è proprio sull’assicurazione che si potrebbe risparmiare cercandone una on-line, sull’imposta di bollo non si può far altro che pagarla.
Dall’Unione Europea al municipio di appartenenza sono disponibili svariate forme di educazione e promozione alla sicurezza stradale. Se nelle scuole sono presenti moduli educativi, per i più grandi vi sono centri di monitoraggio e controllo che verificano il grado di sicurezza stradale che ognuno contribuisce a elevare o diminuire. Ministero dei Trasporti, associazioni, istituti scolastici, Arma dei Carabinieri, municipi lavorano per applicare tutti gli strumenti a propria disposizione per diminuire il rischio d’incidenti stradali e anche per migliore la gestione di soldi pubblici.
Da piccoli è un gioco, da grandi una responsabilità per se stessi e per gli altri. L’educazione stradale è affrontata nelle scuole primarie con giochi e percorsi ludico-didattici che insegnano ai più piccoli le regole e i segnali stradali. Un’opera di sensibilizzazione che rimane impressa a vita e che rappresenta una maggior sicurezza stradale per il futuro. Una sorta di prevenzione da rischi e pericoli che possono avvenire durante i percorsi tracciati ogni giorno dai cittadini. Se gli obiettivi dell’educazione stradale sono chiari, come si fa a raggiungerli?